CHI SONO

Sono la dott.ssa Sofia Lunardi, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 10763 e attualmente specializzanda in psicoterapia a orientamento psicoanalitico relazionale e dell'attaccamento.
Lavoro con adolescenti, giovani adulti e adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà o che vogliono migliorare il proprio rapporto con sé stessi e con gli altri.
Il mio percorso formativo e professionale si è sviluppato attraverso esperienze in ambiti differenti che oggi si integrano nella mia pratica clinica.

Neuroscienze e neuropsicologia
Ho iniziato il mio percorso con una formazione universitaria in neuroscienze e neuropsicologia. Mi sono occupata di neuropsicologia e riabilitazione neurocognitiva, lavorando con persone affette da patologie neurodegenerative e cerebrolesioni acquisite e offrendo supporto psicologico anche a familiari e caregiver, sviluppando competenze tecniche e relazionali in un contesto dove la compromissione cognitiva si intreccia spesso con la fragilità psicologica.

Psicologia clinica
Ho sviluppato competenze in psicologia clinica collaborando con alcuni Centri di Salute Mentale e frequentando la scuola di specializzazione in psicoterapia, seguendo un orientamento psicoanalitico relazionale e dell’attaccamento. Lavoro con persone che affrontano ansia, disturbi dell’umore, depressione, disturbi di personalità, disturbi alimentari, ossessioni e compulsioni, somatizzazioni e vissuti traumatici complessi.

Rifugiati, seconde generazioni e famiglie multiculturali
Lavoro con persone immigrate, rifugiati, richiedenti asilo, seconde generazioni e famiglie multiculturali, incontrando vissuti legati a perdita, sradicamento, identità e frammentazione del Sé. In questo ambito ho approfondito approcci interculturali, etnopsicologici e decoloniali, per accogliere il disagio psicologico tenendo conto della storia migratoria, del contesto di origine in rapporto con il contesto attuale, del momento politico e storico e come essi si intrecciano con le esperienze sistematiche di esclusione, razzializzazione e malessere psicologico.

Care leavers
Parte del mio lavoro è dedicata ai giovani care leavers – ragazze e ragazzi che hanno vissuto esperienze in percorsi di tutela – nel passaggio verso l’età adulta. Offro uno spazio di ascolto e orientamento, accompagnando la costruzione del proprio percorso di autonomia integrando una dimensione psicologica e psicoeducativa. Lavoro su identità, autostima, regolazione emotiva, elaborazione delle esperienze traumatiche e costruzione di relazioni significative. Parallelamente, supporto i ragazzi e le ragazze anche negli aspetti concreti dell’autonomia: studio e lavoro, ricerca di casa, gestione delle risorse economiche e accesso ai servizi del territorio.
Al centro del mio lavoro c’è la relazione terapeutica, intesa come uno spazio di trasformazione in cui la persona può sentirsi ascoltata e riconosciuta nella sua complessità. Integro nel mio approccio corpo e mente, emozioni e pensiero, storia individuale e contesto sociale, con l’obiettivo di costruire insieme uno spazio di cura autentico, in cui il sintomo possa trovare senso e la sofferenza trasformarsi in un’occasione di conoscenza di sé e contatto con gli altri.
